The Day After, la salvezza è arrivata, guai a sbagliare di nuovo

03.08.2020 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Ancora una stagione di Serie A, la quattordicesima consecutiva, un piccolo grande record per una società come il Genoa. Come lo scorso anno, anche in questa stagione il mantenimento della categoria è arrivato all'ultima giornata. Lo scorso anno il Grifone ebbe la meglio sull'Empoli, quest'anno sul Lecce. "Mai più una stagione come quella attuale", una frase nota e arci nota, detta dal presidente Enrico Preziosi che però incredibilmente poi ricasca negli stessi errori con una sequela di giocatori acquistati e ceduti tra la campagna estiva e quella invernale e allenatori che si siedono ad agosto ma che a Natale già rischiano di non esserci più. Trovare la continuità sarebbe un bel regalo per i tifosi genoani e magari evitare di sostituire tecnici come fossero birilli.

Davide Nicola ha fatto un mezzo miracolo. 28 punti conquistati dal suo arrivo, dall'ultimo posto al quart'utimo posto, da meno quattro a più quattro sopra la zona B, davvero una impresa niente male. La riconferma se la meriterebbe ma non è detto che ciò avvenga. In fondo Nicola ha dimostrato genoanità e un'unione di intenti coi giocatori molto forte. Qualcosa però sembrerebbe nn essere andato per il verso giusto se è vero come in giro circola la voce di Leonardo Semplici, uno che ha Ferrara ha fatto bene. Nicola ha il 90 per cento di merito della salvezza. Nella prima parte di questo strano campionato iniziato ad agosto 2019 e terminato nell'agosto 2020, sotto la sua guida, la squadra aveva rialzato la testa poi, dopo il lockdown, è stato faticoso ripartire, forse anche a causa di una preparazione iniziata in leggero ritardo rispetto alle altre squadre, però sono state vinte le gare da vincere, Spal, Lecce e poi il derby e l'ultima col Verona. 

Ripartire da cosa? e da chi? Intanto da una rosa con meno prestiti e da qualche certezza in più. Da meno attaccanti ma da elementi che sappiano centrare la porta con una buona costanza (perché la retrocessa Spal aveva un giocatore andato in doppia cifra come Petagna e il Grifone no?), da una difesa meno perforabile e soprattutto da un allenatore che inizi e possibilmente finisca la stagione costruendo qualcosa di nuovo, un'idea di progetto che è sempre rimasto sulle nuvole e mai è stato realmente messo in pratica nonostante le tante promesse fatte.