Remember Genoa: un bomber di razza amato dai tifosi

27.05.2020 14:12 di Franco Avanzini   Vedi letture

In un periodo dove il calcio, giustamente, è stato messo in ultimo piano e si parla solamente delle vittime e dei contagi causati dal Coronavirus, noi di Genoanews1893.it abbiamo deciso di proporvi qualche aneddoto su determinate gare che il Genoa ha disputato dal 1990 ad oggi. Un modo come un altro per cercare di allietarvi in questi momenti bui nei quali il pensiero va principalmente alla situazione drammatica che si è venuta a creare in Italia e nel mondo in generale. Il nostro impegno è solamente portato a regalarvi, anche solo per un istante, qualcosa di più leggero, restando sempre pronti a ricordarvi peraltro di "stare a casa" per fare in modo che il virus venga totalmente e nel più breve tempo possibile sconfitto e debellato.

Tredici gol in tre stagioni non sono certamente un bottino di quelli memorabili ma, nonostante ciò, Nicola Caccia resta nella memoria dei tifosi genoani che lo stimano e lo hanno quasi sempre eletto tra i proprio beniamini. Al Grifone arrivò nel 2003, quelli furono gli ultimi anni della sua fulgida carriera che l'ha visto indossare tra le altre le maglie di Empoli, Bari, Napoli e Atalanta. Fa parte della Hall of Fame rossoblu ed anche questo ha contribuito a farlo entrare nel cuore dei sostenitori liguri. 

Caccia era un centravanti, ma poteva agire anche da mezza punta oppure da ala sinistra in una "tre" offensiva. Tecnicamente era davvero molto dotato. L'ultima segnatura con la maglia del Genoa arrivò nel corso della gara contro la Pro Sesto, in un match vinto dal Grifone per 2 a 0, quando i liguri erano stati retrocessi in Serie C. Quella però non fu una grande stagione per lui a causa dei molti infortuni che ne frenarono il rendimento.

Il primo gol rossoblu invece è stato realizzato ancora tra le mura amiche contro il Bari in un incontro che si era chiuso anch'esso sul 2 a 0. Quella di Nicola Caccia fu la rete del raddoppio. Caccia, nonostante abbia girato parecchie società, ha sempre detto che quelle genoane furono le stagioni che ricorda meglio e con più piacere. 

Uno dei suoi pregi era anche quello di saper perdere tempo in chiusura di gara. Grazie alla sua tecnica, infatti, si faceva dare palla, andava verso la bandierina del calcio d'angolo e conquistava angoli su angoli facendo passare il tempo con gli avversari che quasi mai riuscivano a strappargli la sfera. La gara che maggiormente rappresenta cosa sia stato Caccia all'interno del gioco del calcio è quella contro il Verona, vinta per 4 a 1. Una sfida nella quale segnò una rete in rovesciata e si mise in mostra con giocate d'alta classe. Da quel momento entrò di prepotenza nel cuore dei tifosi rossoblu. 

Nicola Caccia è rimasto all'interno del calcio anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo: per lui carriera da allenatore, o più precisamente da collaboratore tecnico. Il suo ultimo impegno fu infatti nella stagione scorsa con la Fiorentina, al seguito dell'allora tecnico Vincenzo Montella.