The Day After, chiusura in bello stile, adesso si guardi al futuro

23.05.2021 10:00 di Franco Avanzini   Vedi letture

Yayah Kallon è il classico giocatore da tutelare, da tenere e non da lasciare partire al primo offerente, qualunque esso sia. Il ragazzino della Sierra Leone ha dimostrato di essere un importante prospetto. Sarebbe grave effettuare gli stessi ragionamenti fatti con altri "ragazzini" cresciuti nel vivaio e poi ceduti praticamente senza averli neppure mai visti. La gara di Cagliari per la classifica non contava nulla ma per alcuni giocatori poteva contare parecchio.

Detto del ragazzino africano, da sottolineare la prestazione positiva di Nicolò Rovella. Ahinoi, già ceduto alla Juventus che però potrebbe giocare ancora un campionato con la casacca del Grifone addosso. Il condizionale è d'obbligo perché la società piemontese vorrebbe che il centrocampista giocasse più partite e magari partisse titolare. Potrà il Genoa dare questa opportunità al biondo ragazzo lombardo? 

Lo stesso Melegoni ha dimostrato di essere un elemento interessante. Certamente può crescere parecchio e ieri sera, pur tenendo conto che la partita giocata in terra sarda non contava e quindi i ritmi e soprattutto la pressione avversaria non era ottimale, meriterebbe di avere più chance. In altri paesi, vedi Inghilterra e Germania su tutte, i ragazzi, quelli bravi, giocano in prima squadra anche se la loro carta d'identità denota la loro giovinezza. Perché non farlo anche in Italia?

E' evidente poi che il primo mattone ha un nome ed un cognome, quello di Davide Ballardini. La sua permanenza al Genoa, come al solito, non è scontata. La salvezza è arrivata con qualche gara di anticipo ma, nonostante ciò, ancora non c'è stata la certezza sul suo rinnovo che, visti i risultati, dovrebbe essere automatico. Ma lui stesso, ai microfoni di SKY Sport, ha spiegato che "certe cose capitano al Genoa come quando fui esonerato ad esempio con la squadra ottava in classifica dopo dodici giornate". Come a dire che tutto è ancora in alto male. La prossima settimana sarebbe giusto che il velo sul nome del prossimo allenatore venga tolto e la speranza che alla fine sia sempre quello, ovvero Davide Ballardini. 

La stagione cosa ha insegnato? Rispetto al passato poco o nulla visto che il Genoa è partito male ed ha dovuto cambiare gestione in panchina. L'unico vantaggio è che, dopo un paio di annate da tre tecnici, questa volta ne sono bastati solamente due per trainare i rossoblu fuori dalle secche della retrocessione. Piccolo passo avanti: adesso occorrerebbe che il prossimo anno ne possa bastare uno solo per permettere al Genoa quanto meno di mantenere la categoria. Adesso partirà la lunga ridda di nomi accostati al Genoa, il calcio mercato impazzerà e chissà quale squadra troveremo la prossima stagione ai nastri di partenza.