The Day After, finalmente il campo, buono il punto conquistato

20.10.2020 09:53 di Franco Avanzini   Vedi letture

Lo sfogo di Mattia Perin al termine della gara Verona-Genoa, conferma quanto la squadra ligure sia compatta ed unita. Dopo un periodo certamente non bello a causa del Covid-19 che ha colpito numerosi giocatori il ritorno al calcio giocato è stato positivo. Non tanto per il punto conquistato o per le giocate messe in campo ma per l'affiatamento visto ieri sera al Bentegodi e per la voglia di lottare dal primo al novantaquattresimo della partita con i giocatori in campo che hanno tirato fuori tutte le forze che avevano per tornare in Liguria con un pareggio importante.

E' evidente che si sono visti i pochi allenamenti effettuati in questo ultimo periodo, che Shumorodov deve ancora inserirsi in questa squadra e che in mezzo al campo la coppia Radovanovic-Badelj ha avuto qualche problema di troppo contro l'aggressività e la velocità avversaria. Ma tutto questo passa in secondo piano perché importante per tutti era rivedere il Genoa in campo.

Sul prato verde del Bentegodi il punto è stato salutato da tutti con un grande applauso perché è stato come l'inizio di una nuova era, di un nuovo campionato. Un torneo che dovrebbe regalare, si spera, al Genoa, un cammino meno caotico delle ultime due stagioni. I quattro punti in classifica con una gara in meno ancora da disputare (contro il Torino) rappresentano un buon viatico per il futuro. La strada è lunga, le difficoltà non mancheranno certamente ma il Genoa ha dimostrato di essere squadra, di avere la caratteristica di non mollare mai e di cercare di trascinare con se il pubblico che, quando finalmente tornerà al campo, potrà vedere una squadra che non tirerà mai la gamba indietro e lotterà sino alla fine, qualunque avversario si trovi di fronte.

Adesso si tornerà finalmente, si spera, a parlare una settimana di calcio giocato anche se è evidente come occorrerà recuperare tutti i giocatori, compresi quelli ancora fermi a causa del Covid-19. La prossima avversaria sarà l'Inter. Un ostacolo improbo, probabilmente impossibile. Una montagna da scalare ma anche tanta voglia di dimostrare a tutti che, si potrà pur perdere, ma lo si farà sempre con l'onore delle armi, senza mai abbassare la guardia e sempre dando il cento-dieci per cento in campo.