Io guardo in alto

30.06.2020 13:54 di Luca Canfora   Vedi letture

Io guardo in alto, e potrei cadere. Anzi, cado spesso.

Se cado mi farò male, come sempre. Non mi piace farmi male, ma mi fa sentire vivo. Non sono mica qui per sentire niente. Io voglio sentire tutto, voglio toccare, voglio sperare, disperare, sperare di... sperare, voglio cadere, voglio sbagliare, voglio pensare di non farcela più, e poi voglio sorprendermi di farcela ancora, ancora una volta, anche questa volta, ancora una volta.

Voglio sentire quella nostalgia maledetta, quella nostalgia insopportabile piena di errori, quella debolezza che mi fa dimenticare una realtà che non esiste, che mi uccide in tre secondi anche se continuo a camminare, a lavorare, a parlare, che mi toglie la voglia di mangiare, che mi fa restare sveglio tutta la notte ad immaginare qualcosa che ero, qualcosa che sono ancora, anche se non so più chi sono, anche se non ricordo più chi ero. Qualcosa, qualcuno, che pensavo di non ricordare più, eppure era lì.

Io guardo sempre troppo in alto. Almeno per me. Che sono alto, ma solo di statura. Cioè non di "statura", volevo dire di altezza. Io guardo in alto perché contano solo le cose piccole, cioè le piccole cose. E da lassù le cose si vedono piccole, anche se piccole non lo sono. Non lo sono mai.

Io guardo in alto, perché se scendo potrebbe non riconoscermi qualcuno che mi conosce, ed io non sono capace di rovinare i sogni degli altri. Io voglio dire quello che sento, ma sento sempre cose che non dovrei sentire, e allora poi dovrei mentire. Ma tra il sentire ed il mentire ci sono troppi se... e troppi me. Ma con i se e con i me... non si va da nessuna parte.

Io guardo in alto perché non abbiamo scelta. Abbiamo tutti paura di cadere, di stare male, di perdere. E qualche volta cadremo, e staremo male, e perderemo. Ma di certo accadrebbe guardando in basso, vivendo con la paura di soffrire invece che con il desiderio e la fiducia di guardare meglio, in profondità, dove non 

Io guardo in alto. Dovremmo farlo tutti, anche quando le cose non vanno benissimo. Anzi, soprattutto quando non vanno benissimo.

Ed anche con il Genoa. Che appartiene a quelle altitudini, e che può tornarci. Dipende anche da noi. Da quanto ci crediamo, e da cosa facciamo per riportarlo lì.

Guardiamo in alto.

   Luca Canfora