The Day After: sarà servito far riposare tanti titolari?

01.03.2021 10:03 di Franco Avanzini   Vedi letture

La domanda che ci poniamo nel titolo sicuramente è la stessa che si saranno fatti molti tifosi del Genoa alla lettura della formazione prima della gara contro l'Inter. Con i "se" ed i "ma" si sa non si va troppo lontano e parlare al termine della sfida è sempre molto facile perché si trovano i difetti e si trovano le correzioni ma "a giochi fatti". Parlare prima è sempre difficile. 

Il tecnico Ballardini alla fine del match ha spiegato ai microfoni di SKY che quella era la formazione migliore che potesse mandare in campo tenendo presente i diffidati che avrebbero rischiato di saltare la prossima gara e anche il fatto che non tutti i giocatori sono pronti per un trittico impegnativo come quello iniziato contro i nerazzurri e che passerà prima per il derby di mercoledì e quindi per la gara di Roma contro i giallo-rossi di domenica prossima. 

In fondo la squadra ha retto bene per un tempo e più subendo solo una rete in apertura e portando quel risultato per un po' di minuti grazie soprattutto alle parate di Perin e ad un pizzico di fortuna materializzata nella traversa colpita da Barella. Alla lunga però qualcosa non ha funzionato e su due gol successivi c'è la firma, si fa per dire, di Onguéné che prima si è fatto buggerare da Lukaku sul raddoppio e quindi di testa ha appoggiato la sfera sulla capoccia di Sanchez che ha ringraziato e segnato. Insomma una prestazione per il difensore non propriamente da ricordare.

Mandare in campo tante seconde linee poteva far presagire una prestazione non propriamente eccelsa peraltro contro una compagine schiacciasassi che non conosce che il sapore della vittoria e che, la giornata precedente, aveva triturato il Milan, seconda in classifica. Insomma alla fine la sconfitta pareva certa restando solamente il piccolo rammarico di non aver tenuto lo 0 a 1 per tutta la partita. 

Alla fine due le note positive della gara. La prima evidentemente porta il nome di Mattia Perin che ancora una volta ha dimostrato di essere un portiere eccelso, bravissimo tra i pali che ha evitato al Genoa un passivo ben più ampio e l'altra è Rovella che all'interno della Scala del Calcio ha giocato bene sprecando pochi palloni e cercando di distribuirne al meglio quelli che ha potuto giocare.

Adesso torneranno per il derby tutti i titolarissimi: rivedremo Masiello e Criscito in difesa, Badelj in mezzo al campo probabilmente con Zajc al suo fianco e davanti Mattia Destro probabilmente con uno tra Pandev e Shomurodov. Insomma tornerà il Genoa che ha fatto sette risultati utili consecutivi con un cammino che l'ha portato ben fuori dalle acque mobili. Adesso occorrerà riprendere la marcia per tenere a distanza le ultime e magari per avvicinare la zona di sinistra della gradutoria e riconquistare qualche posizione persa per merito dei risultati positivi di Bologna ed Udinese.