The Day After, tre punti d'oro in attesa delle altre partite

10.01.2021 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

Era importante tornare al successo allo stadio Luigi Ferraris, in casa propria. Non accadeva dalla prima giornata di campionato quando fu il Crotone a subire la battuta d'arresto. Non è stato un bel Genoa, come detto a fine match dallo stesso allenatore Ballardini. Ma era troppo importante portare a casa la vittoria perché alimenta le speranze di salvezza e riporta giù lo stesso Bologna che tanto tranquillo adeso non può e non deve stare. 

Checché ne dica mister Mihajlovic, i felsinei hanno meritato la sconfitta: mai hanno impensierito Perin,salvo che in una circostanza, hanno commesso numerosi errori in mezzo al campo e regalato di fatto le due reti agli avversari. Insomma le parole a fine gara del tecnico degli emiliani sono apparse fuori luogo per quello che si è visto in campo. Molto meglio Ballardini che ha fatto notare come la sua squadra debba migliorare ma che alla fine la vittoria della sua squadra non sia proprio tanto demeritata come descritta dal suo dirimpettaio. 

Quisquilia in un match che i rossoblu liguri avevano il dovere di portare a casa dopo la battuta d'arresto, immeritata, di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Tra le note positive del match sicuramente c'è Mattia Destro. Il giocatore sta ritrovandosi e la voglia messa in campo in queste ultime gare dimostra come forse, ma non diciamolo troppo forte, questo torneo possa rappresentare finalmente una svolta per lui. Mai l'avevamo visto battersi, nelle passate annate a Genova ma non solo, con la grande voglia e la continuità messa in mostra in queste ultime giornate. Anche ieri ha lottato, ha difeso, ha fatto da unione tra i reparti ed ha attaccato la profondità andando a segnare anche la rete della tranquillità. Insomma un calciatore assolutamente ritrovato.

Bene, ma non benissimo, il compagno Shomurodov che sicuramente si è mosso bene, ha regalato qualche spunto ma non è stato decisivo come fu ad esempio contro la Lazio. Ha avuto anche una buona palla a centro area ma non è riuscito a controllarla a dovere perdendo l'attimo propizio per andare al tiro. L'uzbeko comunque ancora una volta ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare un bel prospetto futuro.

Carota e bastone messi in atto da tecnico genoano nei confronti di Eyango. Prima l'ha inserito ad inizio ripresa, poi l'ha tolto dopo circa 28 minuti perché non seguiva le sue direttive sul terreno di gioco. Anche questo è certamente un modo per far crescere il ragazzo permettendogli di fare esperienza ma anche tenendolo sempre sulla corda affinché non si senta subito arrivato. Bene, così!

La prossima gara sarà contro una corazzata che segna a valanga sempre o quasi, in casa di mister Gasperini e della sua Atalanta. L'importante sarà non subire una vera e propria lezione dai lombardi che tendono sempre a giocare dal primo al novatesimo cercando sempre la via della rete senza mai fermarsi. Non sarà semplice tornare con almeno un punto da quel terreno di gioco ma mister Ballardini sinora ha sempre saputo presentare un Genoa propositivo su qualunque campo. Sarà così anche a Bergamo e siamo certi che il Genoa saprà vendere cara la pelle.