De Rossi: "Vogliamo vincere per regalare una gioia ai nostri tifosi"

10.01.2026 13:23 di  Franco Avanzini   vedi letture

Dopo il pareggio di San Siro in casa Milan, il Genoa torna al Ferraris dove lunedì alle ore 18.30 affronterà il Cagliari in uno scontro diretto nella corsa verso la salvezza. A Villa Rostan ha parlato il tecnico dei rossoblu Daniele De Rossi che dice: "Dopo la gara di Milano siamo usciti dalla riunione tecnica consapevoli ma non felici per un risultato che poteva essere diverso. Tutti i ragazzi hanno avuto un atteggiamento positivo, ho visto compattezza. Semplice analizzare le differenze rispetto alla gara giocata a Roma. Rispetto ai giallo-rossi il Milan ti lascia giocare. Noi dovremo giocare sempre quel tipo di sfide".

All'andata un buon Genoa per oltre un'ora strappò alla fine un pareggio, 3 a 3: "Sicuramente le squadre non si allontaneranno troppo da quanto fatto circa un mese e mezzo fa. Il Cagliari lo abbiamo seguito e va rispettato. Stanno facendo un bel percorso e sono pericolose perché più consapevoli ma noi abbiamo iniziato a giocare. Sarà una bella gara".

Un successo allontanerebbe la zona calda di classifica, prima il Cagliari poi ci sarà la trasferta a Parma, due grandi opportunità: "Servono le vittorie e i punti. Due giorni fa siamo andati vicini a farne tre in una partita in cui ce ne davano zero. Quando in campionato si parte piano occorre andare a far punti ovunque. Noi vogliamo regalare una gioia ai nostri tifosi dopo la prestazione così così contro il Pisa. Ci sono ancora tante partite da giocare, una gara del genere non avrà lo stesso peso se disputata a due gare dalla fine".

Sul recupero dei giocatori infortunati, l'allenatore spiega: "Messias si è allenato con noi, vediamo oggi come sta, per il resto nessun altro". Non manca la domanda sul mercato: "Intanto pensiamo a preparare bene la gara contro il Cagliari che è importante e che affronteremo con gli uomini a disposizione. Col direttore poi ci confrontiamo e parliamo".

Sul rigore sbagliato da Stanciu a Milano si punta il dito contro Pavlovic e la buca che ha scavato: "Era l'arbitro che doveva fare qualcosa in più, io gliel'ho fatto notare. E' stato ammonito ma non basta. Non si può neppure battere un rigore quasi dopo quattro minuti nonostante fosse stato confermato dopo pochi secondi. Poi Stanciu non ha sbagliato a causa di quella buchetta, anche io ne avevo sbagliato uno a Manchester calciandolo alto e in quel caso non c'era alcuna buchetta. Non mi è piaciuto l'atteggiamento dei giocatori del Milan, da chi indossa una maglia del genere mi attenderei un altro atteggiamento. San Siro è un grande stadio, il Milan una grandissima società ma noi non siamo gli scemi del villaggio".

Due gare ed altrettante reti per Colombo: "E' importante fare gol per un attaccante. Sta prendendo la cattiveria che voglio io. Gli attaccanti vanno in crisi se non segnano per due partite, poi volano in alto invece se lo fanno. Deve sapersi sempre far trovare dove si fa gol. I gol si possono sbagliare, la stagione è ancora lunga e lui deve ragionare di essere a quota 4 e non a 14".

Genoa che continua a sbagliare i rigori: "E' uno choc per chi li sbaglia. Noi possiamo stargli vicini. Anche io ne ho sbagliati. Parlarne troppo non fa bene al calciatore. E' come un piccolo infortunio, bisogna andare avanti. Noi li proviamo sempre in allenamento". Il Genoa ha vinto solo contro il Verona al Ferraris: "Ho sempre combattuto contro la media inglese. Non possiamo pensare solo di fare risultato in casa. Oramai tutti giocano a viso aperto, sia in casa che fuori casa. Mi è piaciuta la ripresa a Milano ma noi dobbiamo essere un po' più esperti come hanno fatto loro al 95'. Gli stadi non segnano ma possono diventare un fattore importante".

Attacco migliorato, ora tocca alla difesa: "Rispetto all'inizio sono un pochino migliorati visto che allora era più semplice farci gol per le avversarie. Ma non riguarda solo i difensori. Io chiedo pressione sin dall'inizio dell'azione avversaria. Dobbiamo aiutarci tutti per arrivare a fare qualche clean sheet. In queste nove gare abbiamo subito delle reti evitabili, dobbiamo stare più attenti affinché non accada più".

Molte reti arrivano dai calci d'angolo: "Ne abbiamo subito uno sugli undici corner che hanno battuto. Troppi, significa che ci siamo abbassati troppo. Abbiamo difeso bene ma sono arrivati comunque una traversa, un gol annullato ed una rete valida. Non potremo tenere palla per 90 minuti ma più ci riusciremo meglio sarà". Genoa che potrebbe passare al 4-4-2: "Certo ma poi diventa dura marcare i mediani e finisci per lasciare Modric troppo solo. Si potrà fare con il recupero di Gronbæk, Cornet ed avremo Messias al massimo della forma. Per giocare a quattro dietro devi essere forte e serve tanto lavoro".

L'atteggiamento non è costante, spesso altalenante: "Io parlo per le nove gare in cui ero presente e non posso parlare per quelle precedenti. Ci rimproveriamo per un paio di prestazioni . E' stato altalenante il nostro atteggiamento come lo sono state ad esempio la Roma ed il Milan. Si commettono errori, a volte li fa il tecnico altre volte i calciatori. Un atteggiamento per tutta la gara uguale è difficile da mantenere".


Altre notizie - La voce del Mister
Altre notizie