The Day After, centrocampo adatto e difesa arcigna; la squadra ora gira

03.02.2020 09:02 di Franco Avanzini   Vedi letture

Due punti in altrettante trasferte ma potevano essere quattro. A Firenze i primi segnali di una ripresa in casa Genoa; a Bergamo la conferma che questa squadra ha le carte in regola per raggiungere l'obiettivo prefissato. Portare via un pareggio dal Gewiss Stadium non era certamente facile, tanto più che la Dea aveva già sbagliato la gara precedente contro la Spal e arrivava da un 7 a 0 favorevole in quel di Torino. Eppure il Grifone di mister Nicola, sempre più decisivo per la mentalità che è riuscito ad inculcare nei giocatori e la grande grinta che mette in mostra ovunque quando si parla di Genoa, ha saputo ribattere colpo su colpo e soprattutto a far paura ad una avversaria che in difesa non era parsa imbattibile sin dalle prime battute.

Questo nonostante i rossoblu siano andati sotto nel risultato con i fantasmi della goleada avversaria che poteva apparire tutto d'un tratto. Quella rete, frutto di una indecisione a centro area dove Toloi non aveva difficoltà alcuna a segnare trovandosi tutto solo, avrebbe potuto mandare nello sconforto qualunque avversaria. Ed invece il Genoa ha proseguito a giocare da par suo, evitando di andare nel pallone e ripartendo senza alcun problema. E così ecco che Stefano Sturaro prima ha causato il rigore del pareggio e quindi ha servito sulla testa di Sanabria la rete del sorpasso. 

Peccato che quell'effimero 2 a 1 sia durato pochissimo. Cento-venti secondi dopo Ilicic pareggiava sul servizio di Zapata. Anche in quel caso qualcosa c'è da rilevare: Criscito faceva un passo indietro liberando in pratica l'avversario al comodo tiro. Una indecisione non certo da poco cui ne seguirà un'altra con un pallone regalato allo stesso giocatore che, per fortuna del Genoa in quel caso, in area di rigore incespicava sulla sfera calciando debolmente contro Perin. 

Nella ripresa il Genoa andava un po' in affanno soprattutto dopo il secondo giallo patito da Valon Behrami e a questo punto sorge spontanea una domanda: perché non sostituirlo prima visto che era già ammonito e pareva a corto di fiato? Forse questo è stato l'unico piccolo errore del tecnico che avrebbe potuto evitare allo svizzero di saltare il Cagliari. E contro i sardi mancherà pure Romero per un giallo sciocco, preso per perdita di tempo e anche in questo caso l'argentino ha peccato un po' di ingenuità. 

Adesso arriveranno i sardi, squadra tosta che hanno fermato l'Inter ma che sono stati a loro volta bloccati a domicilio dal Parma. Battere la squadra dei Quattro Mori non sarà semplice ma il genoa ha l'obbligo di provarci anche per dare continuità ai due pareggi conquistati nelle due gare lontane dal Ferraris. La salvezza è ancora da raggiungere, non semplice visto che dietro nessuno vuole mollare ma neppure il Genoa lo sta facendo. La rincorsa alla Serie A è iniziatama il più deve essere ancora fatto.