The Day After, ancora una formazione iniziale non perfetta

18.10.2021 10:00 di Franco Avanzini   vedi letture

Il Genoa pareggia, evviva il Genoa. Vasquez esordisce, primo messicano con la casacca del Grifone addosso e, quasi allo scadere, decide il match con la rete del 2 a 2 definitivo. Ma ovviamente non tutto è oro quel che luccica. Mister Ballardini, assolutamente un idolo per i tifosi genoani, ancora una volta non è apparso perfetto nello stilare l'undici di inizio gara ed è dovuto correre ai ripari nel corso della sfida per non veder naufragare la sua squadra.

Partendo da Sabelli che ha dimostrato di non essere ancora addentro al meccanismo rossoblu e che dopo neppure mezz'ora è stato sostituito dal tecnico stesso. Una ammissione di colpa per averlo schierato? Probabilmente. L'ex Brescia ha dimostrato ancora una volta di non essere pronto per una categoria così grande. Il giocatore sicuramente ci mette buona volontà e corsa ma alla fin fine non riesce a rendere come forse vorrebbe.

C'è poi il capitolo Biraschi. L'ex Avellino è sempre stato uno dei punti di forza di questa squadra. In questa annata invece le cose non vanno come dovrebbero. Anche contro il Sassuolo ha remato parecchio ed ha faticato un po' troppo nello stare dietro agli attaccanti avversari. La forma appare non propriamente perfetta e così anche la corsa non sembra neppure la migliore. Un giocatore da non perdere perché ha sempre dimostrato la giusta genoanità e che è apprezzato da molti tifosi.

Non bene neppure in mezzo al campo Badelj. Dalla parte opposta Maxime Lopez spesso si veniva a trovare solo e agiva in mezzo praticamente indisturbato, capace di distribuire palloni e cucire trame di gioco di una certa pericolosità. Badelj spesso agiva dalle parti di Raspadori, trequartista nella formazione emiliana che spesso lo saltava creando pericolosità per la difesa ligure. Inoltre è dimostrato oramai che l'accoppiata con Rovella non funziona troppo. Tanto è vero che il biondo ragazzo di proprietà della Juventus nella ripresa ha sicuramente migliorato la sua prestazione potendo agire più liberamente. 

Altro punto dolente è stato Touré. Fisicamente sembrerrebbe una forza della natura ma in realtà talvolta è stato spostato in maniera troppo evidente dall'avversario di turno. In occasione del palo colpito da Raspadori, ad esempio, ha perso il contrasto spalla contro spalla contro un elemento che, almeno fisicamente, pareva inferiore. In attacco invece Pandev ha fatto quello che ha potuto ma anche in questo caso la sua autonomia è apparsa superiore alla mezz'ora. E per fortuna c'è un Destro che, in questo inizio di stagione, va in gol con una regolarità pazzesca.